mercoledì 24 aprile 2013

MOSTRATO AL MONDO IL REATTORE KESHE

22 aprile 2013

Brescia, Italy 21 Aprile 2013

Un nuovo capitolo della scienza ha preso inizio.

Alle ore 17,00 del 21 Aprile 2013, presso il Centro Congressi del Fenaroli Palace Hotel, alla presenza di un pubblico proveniente da ogni parte del mondo, in collegamento streaming con 102 nazioni, Mehran T. Keshe, fisico nucleare, direttore della Keshe Foundation, ha aperto i lavori della Conferenza del Trattato di Pace Mondiale.



Nel corso della conferenza l’Ing. Keshe ha ricordato come la Keshe Foundation ha sempre avuto come missione la pace nel mondo e come, al contrario di ogni altra organizzazione, attraverso le conquiste tecnologiche della scienza, intende rendere possibili le condizioni perché la pace mondiale diventi realtà.
Come già in altre occasioni aveva sottolineato, l’attuale traguardo raggiunto dalle tecnologie Magravs di cui la Fondazione è titolare, da una parte rende di fatto obsolete le armi di qualunque genere attualmente impiegate nei conflitti ancora in corso in varie zone del pianeta, dall’altra per la possibilità di dare soluzioni rivoluzionarie ai problemi di carenze di acqua, cibo e materie prime, per i quali le dinamiche dei conflitti prendono avvio, rende insensata la lotta che si fonda sulla scarsità.
Ha concluso quindi dicendo che in queste ultime settimane molto è cambiato negli equilibri internazionali reali, che i leader mondiali – alcuni dei quali hanno già firmato il trattato in quanto individui – stanno predisponendosi a firmarlo in quanto capi delle rispettive nazioni, per poi dare annunci congiunti in merito.
Per questo motivo ha detto di ritenere che ora il momento è giunto perché l’umanità possa accedere ad una tecnologia in grado di cambiare la vita di ogni abitante del pianeta.

 

Un reattore da Malta

Al termine della presentazione del Trattato di Pace e del suo significato, l’ing. Keshe ha presentato, come esempio dell’iniziativa della popolazione, il progetto MICSPI di reattore al plasma realizzato dal Gruppo di Studio Keshe Foundation Malta guidato dall’Ing Joseph Micallef, sulla base delle indicazioni ricavate dai brevetti rilasciati pubblicamente sul web dal sito della Fondazione Keshe.
Nelle intenzioni di Keshe infatti, il raggiungimento corretto della situazione propizia all’implementazione pratica della nuova tecnologia doveva essere effettuato mettendo a disposizione dei governi, da una parte, i piani progettuali attraverso la consegna ufficiale degli stessi alle varie ambasciate, e della popolazione, dall’altra, dei disegni di progetto allegati ai brevetti attraverso il sito web della Fondazione, in modo che sia dal basso che dall’alto si prendesse familiarità e consapevolezza del significato profondo di questa nuova possibilità offerta dalla scienza.
Così è stato ed ora la situazione consente il rilascio completo delle tecnologie.

L’intervento dell’On. Fabio Meroni


Ad introdurre il discorso dell’Ing. Keshe è intervenuto l’On. Fabio Meroni, che nella scorsa legislatura, sedendo in Parlamento tra le fila della Lega Nord, dopo la consegna dei piani progettuali delle tecnologie Keshe al governo italiano dell’ottobre 2012, presentò una duplice interrogazione parlamentare – tuttora inevasa – per conoscere l’esito della presa in consegna delle tecnologie da parte del Governo Italiano.
Meroni ha sottolineato nel suo intervento come la necessità di aprirsi alle possibilità offerte dalle tecnologie più avanzate sia ormai ineludibile da parte delle istituzioni di ogni livello, per poter dare ai cittadini una risposta ad una situazione che diviene ogni giorno più critica.
E come l’obiettivo della pace, indipendentemente dagli schieramenti politici, sia da conseguire come indispensabile presupposto sociale per il passaggio evolutivo ad un nuovo grado di civiltà planetaria
L’On. Meroni si è complimentato infine con Joseph Micallef, il cittadino maltese che ha realizzato con il suo gruppo di studio la tecnologia Keshe, mettendo in gioco le proprie conoscenze ed abilità laddove gli organi pubblici sono lenti a recepire le istanze del nuovo.


Lo stato dell’arte della Tecnologia Keshe

In chiusura dei lavori l’ing. Keshe ha quindi annunciato la presentazione in anteprima mondiale del risultato di trent’anni di studi e sperimentazioni da parte della Keshe Foundation.
Appena giunto dai laboratori, ancora nella cassa da trasporto, è stato svelato l’aspetto dello stato dell’arte dei Keshe Power Reactor: un apparato delle dimensioni tali da poter stare su un tavolino che è in grado di produrre tanta energia quanta ne occorre per una città, produrre campi gravitazionali in grado di sollevare migliaia di tonnellate, e consentire tutte le altre applicazioni della tecnologia Magrav nei diversi campi.
L’aspetto apparentemente semplice che appare nel video nasconde, all’interno del globo di rame delle dimensioni di un cranio umano, una infinita complessità di componenti che sono deputati a replicare in piccolo le strutture e le dinamiche di un intero universo.
Nell’assordante silenzio dei media ufficiali il mondo ha comunque potuto sapere che il futuro è arrivato.
Jervé

tratto da: http://www.iconicon.it


martedì 6 novembre 2012

Rivoluzionarie tecnologie al plasma




 Informazioni sulla tecnologia Keshe



Sotto la brochure informativa sulla Fondazione Keshe e la sua innovativa tecnologia al plasma. La brochure è stata realizzata dal giornalista italiano Mario Cherubini traducendo in italiano e sintetizzando le pagine più rilevanti del sito web ufficiale www.keshefoundation.org ed integrandole con alcuni recenti articoli apparsi sul blog Iconicon Post.
Potete prenderne visione on-line, scaricarla, inviarla per e-mail, stamparla, distribuirla e partecipare anche voi alla divulgazione secondo la vostra coscienza e nei modi che riterrete consoni: sappiamo tutti che i mezzi di informazione di massa sono ben lontani dal prendere in considerazione una notizia simile. Per saperne di più sul lavoro di divulgazione dell’autore e sul suo impegno sociale, potete visitare il sito www.youdream.info intitolato “La Città dei talenti” (clicca sul banner qui sotto ↓).
In aggiunta vi giriamo in download anche il documento .pdf con i brevetti ingegneristici pubblici già depositati dalla Keshe Foundation, con spiegazioni dettagliate ben oltre la vostra immaginazione. Il fascicolo è lungo e tecnico: se non siete del settore probabilmente non riuscirete a capire cosa c’è scritto. Il motivo per cui lo alleghiamo al post è un altro: dopo aver sfogliato il documento con i brevetti probabilmente comincerete ad intuire che dietro questa tecnologia c’è qualcosa di reale, fondato e concreto che va ben oltre le parole. Naturalmente, potete anche sottoporre in visione i brevetti Keshe a professionisti del settore nella vostra cerchia di conoscenze: sicuramente sia voi che loro trarrete beneficio da un simile scambio. Per il download del documento con i brevetti, clicca qui → scarica i brevetti in formato .pdf
 ↓ Scarica e diffondi la brochure in formato .pdf ↓
Hearthaware blog
reblogging link → hearthaware | Brochure informativa sulla tecnologia Keshe
link al sito “Città dei talenti”: www.youdream.info
link al sito della Keshe Foundation: www.keshefoundation.org

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Mehran Keshe sull’incontro del 6 settembre

Nel cuore della tecnologia Keshe

giovedì 7 giugno 2012

La vera vincita



Meravigliosa storia di sport dai campionati studenteschi USA, dove una delle due atlete compie un gesto semplicemente straordinario che ha subito fatto il giro del mondo.
Siamo ai campionati studenteschi del Jesse Owens Memorial Stadium di Columbus, Ohio.
La provincia statunitense nella quale si trovano a correre contro Arden McMath e Meghan Vogel, due ragazze di 17 anni che competono entrambe nei 3200 metri.
La gara procede senza problemi sino agli ultimi cinquanta metri, quando la McMatch accusa un piccolo malore e non è più in grado di correre.
A questo punto, accade l'incredibile. E la Vogel, anziché terminare la propria gara, decide di aiutare la rivale portandola sino al traguardo. Quando a vincere è lo sport.

mercoledì 30 maggio 2012

Red Canzian e la scelta vegana



Red Canzian, noto componente del gruppo musicale Pooh risponde alle domande del Dott. Michele Riefoli e Simona Valesi dell'associazione "Coscienza e Salute" di Milano.
Red argomenta punto per punto le motivazioni che lo hanno spinto ad adottare uno stile di vita vegano.
Red Canzian spiega con linguaggio semplice ma preciso quali sono i benefici positivi di tale scelta sulla salute dell'uomo, sull'ambiente e quale sia il coinvolgimento rispetto il mondo animale.

"...penso sia giusto parlare delle cose belle che fai e quando ho capito che diventare vegano poteva essere importante non solo per me ma anche per riuscire a trasmettere in qualche maniera questo messaggio ho deciso di dire di si quando qualcuno mi chiede un'intervista....non si tratta di una dieta, è uno stile di vita, è un concetto, è affrontare la vita in maniera diversa.
sono stato per 15 anni vegetariano poi..."

Red, insieme con la moglie Bea, da più di vent'anni porta avanti un progetto didattico-naturalistico con il quale trasferisce ai bambini delle elementari la passione ed il rispetto per la natura facendoli diventare i tutori di un alberello. Il progetto ha preso il nome "Un albero per la vita" ed in tutti questi anni sono stati regalati agli alunni oltre 25.500 piante.

L'intervista è stata realizzata in collaborazione con la web-tv Veggie Channel, regia di Massimo Leopardi e montaggio di Julia Ovchinnikova:

http://www.veggiechannel.com