giovedì 5 aprile 2012

Gesù parla degli animali. Dal Vangelo esseno dei Dodici Apostoli

“Il Vangelo della vita perfetta” o “Il Vangelo di Gesù”, o “ Il Vangelo dei Dodici santi” o “Il Vangelo dei Dodici Apostoli”

"Queste sono le creature vostre compagne della grande casa di Dio, sono vostri fratelli e sorelle e condividono lo stesso respiro di vita nell’Eterno. E chiunque si prenda cura di una delle ultime di queste donandole da mangiare e da bere secondo le sue necessità è come se lo facesse a me."
Gli Esseni credono nella santità e nell’unità di tutte le vite e molti passaggi nel vangelo essenico fanno riferimento alla dottrina dell'amore illimitato verso Dio, verso l'umanità e verso tutta la creazione: “Prima di tutte le cose c'è l'amore, amatevi gli uni con gli altri e amate tutte le creature di Dio, e da questo tutti gli uomini sapranno che siete miei discepoli.”


mercoledì 4 aprile 2012

BUONA PASQUA A CHI NON MANGERA' NEONATI



L'Ente Nazionale Protezione Animali, dopo anni di silenzio, affronta il delicato e controverso tema "agnelli" lanciando la nuovissima e provocatoria campagna "BUONA PASQUA A CHI NON MANGERA' NEONATI".
Ideata e realizzata gratuitamente dall'agenzia Itaca Comunicazione, trova le sue radici nell'inconsapevolezza di ciò che si ha nel piatto. La maggior parte delle persone, ormai, acquista carne direttamente al supermercato, dove la sterile e asettica confezione non lascia trasparire nulla su ciò che era prima quel pezzetto di carne. Obiettivo è stimolare la reazione emotiva con il pensiero di un neonato, strappato alla mamma prima ancora di poter correre libero nei prati e provare l'emozione di brucare un po' d'erba.


lunedì 2 aprile 2012

Imparare da un movimento a piedi nudi

In Rajasthan, in India, esiste una scuola straordinaria che insegna a donne e uomini di campagna - molti dei quali analfabeti - come diventare ingegneri solari, artigiani, dentisti e dottori nei loro stessi villaggi. Si tratta del Barefoot College, fondato nel 1972 nel villaggio di Tilonia, in Rajasthan.

Tutto è iniziato quando Bunker Roy, fondatore della scuola, cresciuto in India con un tipo di istruzione molto elitaria, ha deciso un giorno di andare a vivere e lavorare in un villaggio.

Da qui il percorso che ha portato alla nascita del Barefoot College che ha la missione di fornire servizi di base e soluzioni nelle comunità rurali con l'obiettivo di renderle autosufficienti.

Queste 'soluzioni a piedi scalzi' riguardano l'energia solare, l'acqua, l'istruzione, la sanità, l'artigianato rurale, l'azione delle persone, la comunicazione e lo sviluppo.

La scuola ha anche insegnato con successo a nonne provenienti dall'Africa e dalla regione himalayana ad essere ingegneri solari al fine di portare l'elettricità nei villaggi remoti.

Come scrive il Guardian, "l'idea di Roy è che l'India e l'Africa sono piene di persone con competenze, conoscenze e intraprendenza che non vengono riconosciute come esperti, ingegneri, o architetti, ma che possono portare alle comunità più dei governi o delle grandi imprese".

Il Barefoot College, spiega Roy, è un luogo dove "l'insegnante è lo studente e lo studente e l'insegnante".

 

 

venerdì 2 marzo 2012

Testimonianza da far tremare i polsi




Gianna Jessen è nata a Los Angeles in una clinica per aborti legata alla associazione Planned Parenthood. La clinica aveva consigliato alla madre di Gianna, giunta alle fine del sesto mese di gravidanza, di abortire con aborto salino, una tecnica abortista usata prevalentemente dopo il terzo trimestre. Essa consiste nell'iniettare nell'utero una soluzione salina che corrode il feto e porta alla sua morte, dovuta, tra l'altro, all'alterazione delle funzioni della placenta. In seguito, a causa delle contrazioni uterine, il feto viene espulso morto entro le seguenti 24 ore.

Nel caso di Gianna, la tecnica non funzionò e la bambina nacque viva, dopo 18 ore. Gianna venne trasferita in ospedale e riuscì a sopravvivere, nonostante pesasse solo nove etti; tuttavia la carenza di ossigeno causata dall'aborto le ha procurato una paralisi cerebrale e muscolare. Nonostante la paralisi cerebrale Gianna Jessen imparò a camminare con tutore all'età di 3 anni.

La bambina fu adottata a tre anni. A vent'anni, grazie alle cure mediche e alla fisioterapia, riuscì a ottenere la capacità di camminare senza tutore, seppure con notevoli difficoltà.

Nonostante la grave paralisi cerebrale, Gianna è sempre stata molto attiva nei movimenti che si oppongono all'aborto e ha raccontato la sua storia al Congresso degli Stati Uniti d'America e alla Camera dei Comuni del Regno Unito.

Il suo caso è divenuto noto quando, in occasione del novantesimo anniversario dalla fondazione dell'associazione abortista Planned Parenthood, celebrata dal Senato del Colorado, il senatore Ted Harvey invitò Gianna a raccontare la sua storia ai membri del Senato. Inoltre, per sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema dell'aborto, nel 2006 è riuscita a partecipare e a completare la maratona di Londra, nonostante la difficoltà a correre.

Nel 1999 è uscita una sua biografia, curata dall'autrice statunitense Jessica Shaver.